Guida
VSME modulo base: la guida pratica per micro e piccole imprese
Marco Paparelli – Studio Paparelli Pubblicato il Aggiornato il
Il VSME è lo standard europeo volontario con cui le PMI non quotate possono rendicontare la propria sostenibilità. Il punto di partenza è il modulo base: undici informative, da B1 a B11, pensate anche per le microimprese.
In questa guida vediamo cosa chiede il modulo base, quali dati servono e come organizzarsi per compilarlo senza un consulente ESG dedicato.
Che cos'è il VSME
VSME sta per Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs. Lo ha elaborato l'EFRAG e la Commissione europea lo ha raccomandato alle PMI con la Raccomandazione (UE) 2025/1710 del 30 luglio 2025.
Non è un obbligo di legge. Serve a rispondere in un formato unico alle richieste di dati ESG che arrivano da banche, grandi clienti e filiere, invece di compilare ogni volta un questionario diverso.
Lo standard ha due moduli:
- Modulo base (B1-B11): le informazioni essenziali, adatto anche a chi non ha mai fatto un report di sostenibilità.
- Modulo completo (C1-C9): si aggiunge al base e contiene dati più avanzati, di solito richiesti da banche e investitori.
Cosa chiede il modulo base
| Informativa | Tema | Dati tipici |
|---|---|---|
| B1 | Criteri di redazione | Forma giuridica, codice ATECO, dipendenti, fatturato, sedi, perimetro del report |
| B2 | Pratiche, politiche e iniziative | Cosa fa già l'impresa su ambiente, persone e governance |
| B3 | Energia ed emissioni | Consumi di energia (rinnovabile e non), emissioni Scope 1 e Scope 2 |
| B4 | Inquinamento | Emissioni in aria, acqua e suolo, se già dichiarate per obblighi di legge |
| B5 | Biodiversità | Siti vicini ad aree protette, uso del suolo |
| B6 | Acqua | Prelievi idrici e consumi |
| B7 | Risorse e rifiuti | Economia circolare, rifiuti prodotti, pericolosi e non |
| B8 | Forza lavoro | Dipendenti per tipo di contratto, genere, paese; turnover |
| B9 | Salute e sicurezza | Infortuni sul lavoro e relativo tasso |
| B10 | Retribuzione, contrattazione, formazione | Rispetto dei minimi, contratti collettivi, ore di formazione |
| B11 | Corruzione | Condanne e sanzioni per corruzione |
Si compilano le informative pertinenti per la propria attività. Se un tema non riguarda l'impresa, ad esempio la biodiversità per uno studio professionale in un ufficio in città, lo si indica. Alcune metriche scattano solo oltre certe dimensioni aziendali.
Da dove prendere i dati
La maggior parte delle informazioni è già in azienda, sparsa in documenti diversi:
- Bollette di luce e gas: consumi in kWh e Smc per B3.
- Libro unico, contratti e cedolini: organico, tipologie contrattuali, genere, ore lavorate per B8 e B10.
- Registro infortuni e DVR per B9.
- MUD e formulari per i rifiuti di B7.
- Attestati di formazione per le ore di B10.
- Visura camerale e bilancio per B1.
Il lavoro vero non è trovare i dati ma metterli in ordine, con l'anno giusto e la fonte di ciascun numero.
Come compilarlo in 5 passi
- Definisci il perimetro: anno di riferimento, sedi incluse, società del gruppo se ci sono.
- Raccogli i documenti dell'elenco sopra in un'unica cartella.
- Compila prima le parti sociali (B8-B10): sono le più facili perché i dati HR sono già strutturati in busta paga.
- Calcola energia ed emissioni (B3): consumi dalle bollette, poi conversione in tonnellate di CO2 equivalente con fattori di emissione ufficiali. Vedi la nostra guida al calcolo dello Scope 2.
- Completa B1, B2 e B11, rileggi e conserva le evidenze di ogni numero.
Errori da evitare
- Mischiare anni diversi: tutti i dati devono riferirsi allo stesso esercizio.
- Dare numeri senza fonte: banche e clienti possono chiedere da dove vengono.
- Rifare il lavoro da capo per ogni richiesta: il VSME serve proprio a riusare gli stessi dati.
- Fermarsi perché manca un dato: meglio dichiarare cosa manca e completarlo l'anno dopo.
Come aiuta ESG-PMI
ESG-PMI trasforma le informative B1-B11 in domande semplici, in linguaggio da impresa. Se usi JOBTIMEHR, i dati del personale per B8-B10 arrivano già compilati. Ogni numero conserva fonte, data e documento a supporto, e lo stesso dato alimenta anche il dossier per la banca.
Scopri come ESG-PMI gestisce il VSME oppure richiedi una demo.
Domande frequenti
Il VSME è obbligatorio per le PMI?
No. È uno standard volontario raccomandato dalla Commissione europea con la Raccomandazione (UE) 2025/1710. Molte PMI lo adottano perché banche e clienti chiedono dati ESG.
Una microimpresa può usare solo il modulo base?
Sì. Il modulo base è pensato anche per le microimprese ed è il punto di partenza per tutte le PMI. Il modulo completo si aggiunge quando lo chiedono banche o investitori.
Serve una certificazione esterna del report VSME?
No, il VSME non richiede un'attestazione obbligatoria. È però utile conservare le evidenze di ogni dato, nel caso un cliente o una banca chieda verifiche.
Quanto tempo serve per compilare il modulo base?
Dipende da quanto sono ordinati i documenti. Con bollette, dati HR e registro infortuni già a disposizione, il lavoro si riduce soprattutto alla raccolta e al calcolo delle emissioni.
Gli stessi dati servono anche per la banca?
Sì. Il documento per il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche riprende in larga parte la struttura del VSME, quindi i dati raccolti una volta possono essere riutilizzati.
